Prima vittoria, meritata vittoria, quella di domenica contro il Torre del Greco.
Uno stuzzichino, che non ha placato la fame di vittoria del pubblico di Senise e dei ragazzi di coach Festa.
Come al solito è stata una partita strana, dominata come singoli ma principalmente come gioco dai nostri ragazzi, e come è accaduto nei precedenti incontri del girone promozione, improvvisamente il buio. Niente più gioco organizzato, persi tutti i confronti con i propri avversari (anche se a dire il vero, hanno messo in atto la zona, almeno così ricordo).Da dominata la partita sembrava irrimediabilmente persa.
Ma l'orgoglio, la voglia di non fare un'ulteriore brutta figura con il pubblico di casa, e la partita è stata rimessa in piedi, e poi, coi denti, vinta.
Abbiamo dimostrato di avere un gran gioco, ma questo l'avevamo fatto spesso, anche nelle partite perdute, perfino a Salerno quando abbiamo subito uno scarto di 31 punti. Ma la partita l'abbiamo vinta con il cuore e con gli attribuiti (scusate se ho una brutta caduta di stile, ma è l'unico modo che mi viene per esprimere esattamente cosa è successo). Primi punti di Lino Magic Durante, 8 alla fine della partita, che dopo un inizio un po' titubante e con errori di misura, ha iniziato ad essere quello che è, un campione imprevedibile, che nessuna difesa riesce a fermare.
Il migliore senza dubbio Francesco Albanese (nella foto in basso), vero motore della partita, tradito dall'emozione e dalla troppa pressione nei tiri liberi a fine partita che potevano dare la tranquillità.
Non posso non parlare dell'ultimo canestro, quello decisivo, di Gonzalo Marin (nella foto in alto, a Solofra) alla fine della partita. Era importante segnare per staccare il Torre del Greco, lui quel canestro l'ha fortemente voluto, fortemente preparato: una sospensione incredibile in mezzo a due avversari, il tiro, la parabola perfetta che bucava la rete. SuperGonzo non voleva assolutamente perdere e con quel canestro cercato, forse anche forzato, lo ha dimostrato.
E così il pubblico di Senise ha potuto fare uno spuntino, l'appetito di vittorie però è grande, ora ci aspetta un altro incontro casalingo, contro il Salerno di Giovanni "la vipera*" Russelli. E non dimentichiamo che nel girone di ritorno sono ben quattro gli incontri casalinghi. E si sa' quando si mangia in casa, la domenica, le portate devono essere quattro, altrimenti ci si alza ancora affamati.
* la vipera è un soprannome affettuoso che in famiglia gli abbiamo affibbiato, per la sua pericolosità, proprio come una vipera sembra assopito, ma poi morde mortalmente.
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1 giorno fa
13 commenti:
una rondine non fa' primavera.......
ma a goccia a goccia si riempie il mare...
chi si è scottato con l'acqua calda ha paura anche dell'acqua fredda...
dimenticavo:
"finché c'è vita c'è speranza"
Se proprio volete continuare la guerra di proverbi e detti popolari, vi suggerisco un link http://web.tiscali.it/proverbiitaliani/ dove ne potete trovare tanti........
a proposito, non ci sono più le mezze stagioni......
non puo'piovere per sempre.
tanto va la gatta a lardo che diventa obbesa
can che abbaia nn muore
can che abbaia non ................dorme
ei come siete fatti li a senise
con tutti questi proverbi
ma dico - io che non sono do senise
spero e tifoper i vostri ragazzi
mentre qualcuno dice solo cretinate
ei non dimenticae che avete un grosso gioatore una persona grande GNZALO quello che vi puo tirare fuori dai guai quindi finitale con i proverbi e state piu vicino ai ragazzi forza Gonzalo sei tutti noi il tuo socio
E non si puo' nemmeno scherzare ?
e che cavolo!!!!!
E poi scusa, non esiste solo Gonzalo in questa squadra, anche se ultimamente sta giocando bene, ulltimamente però. Soeriamo che migliori di partita in partita così le vinciamo tutte o quasi.
Torno al gioco:
Chi disprezza, compra
Un proverbio che non propiro vero per chi gioca a pallacanestro:
Chi fa da se' fa per tre
infatti non c'entra niente...bisogna giocare di squadra
Per questo l'ho messo
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