Centro Polivalente di Solofra, un fragore assordante. Guardo il tabellone elettronico, 45 secondi e la partita è finita. Locali 55, Ospiti 49. Continuo nella litania di parolacce (mentali) per una partita che si poteva vincere ma è irrimediabilmente persa.
Un lampo, Palazzo tira da tre, la palla entra senza toccare la retina. Guardo il tabellone, 37 secondi, Locali 55, Ospiti 52. Guardo gli occhi spiritati di Palazzo in trance agonistica e comincio a sperare.
Lunga azione del Solofra, interrotta più volte ma la palla è sempre loro. Manca poco, davvero poco, rimbalzo, palla a Palazzo, se tira è da due, fa un passetto indietro, supera la linea dei 6,25 e tira.
La retina si gonfia, Locali 55, Ospiti 55.
Palazzo balla in campo, urla come un ossesso, suona la sirena. Supplementari.
I ragazzi urlano di Gioia, Palazzo in pieno raptus agonistico mi grida "Chiama il 115 (ndr il numero dei vigili del fuoco), la retina brucia !)
Fine Flash Back
Ore 18,30, Solofra palla a due.
Ci vuole un minuto per il primo canestro, è del CTR LA CASCINA.
Il Solofra comincia a macinare gioco, un parziale di 8-0 e la partita sembra prendere un corso sfavorevole.
Si cambia difesa, si riordinano le idee. Gli uomini di D'Araio prendono le misure ed un contro break di 12-0 li porta sul 14 a 8. Il Solofra non ci sta, coach Giordano fa le sue mosse ed il quarto termina 11 -14.
Inizio del secondo quarto. Lino magic Durante non è ancora entrato, l'infortunio ancora non è recuperato e sente dolore. Iniziamo forte, si va sul 22-11, otto punti segnati, nessuno subito. Il Solofra con uno splendido Fioretti comincia a macinare gioco, recupera, recupera, recupera e ci sorpassa sul 26-25, comincia a prendere il largo (29-25). Un libero e poi un tiro di Palazzo a 4 secondi dalla sirena fissano il punteggio a 29-27.
Riposo lungo, si riprende. Solofra parte forte, ma i ragazzi di coach D'araio reagiscono. E' un quarto all'insegna dell'equilibrio, si continua a segnare poco, le difese prevalgono sugli attacchi, percentuali di tiro basse.
Anche l'ultimo quarto è caratterizzato dall'equilibrio, riusciamo a pareggiare a 8' e 39'' (43-43).
Troppi errori si segna poco. A 4'13'' il Solofra va avanti, 47-45. Poi 49-45, 51- 45, 53 -45.
La partita sembra finita, da tre Marin la riapre : 53-48.
Il Solofra va a 55, un libero e andiamo a 48. Partita finita ?
Rileggetevi il flash back iniziale.
Supplementari. Guardo gli occhi dei ragazzi, sono in pieno raptus agonistico, penso: vinciamo!
Inizia, siamo più determinati, i giocatori del Solofra sono tesi. A 2' e 35 secondi della fine (vi ricordo che i supplementari durano 5 minuti ed in caso di ulteriore parità se ne fa un altro) abbiamo un vantaggio di un punto 59-60. Allunghiamo, subito dopo ci incalzano.
Nel frattempo Venuto è uscito per cinque falli, Lino Durante stringe i denti ed entra, gioca contratto e si vede che soffre, ma il suo contributo c'è.
Ad 1 minuto e 49 siamo in vantaggio, ma di un punto. Marin, impreciso all'inizio dell'incontro, e Palazzo, si prendono carico della squadra oltre a prendere falli, che significano liberi che si trasformano in punti. Raggiungiamo un vantaggio di quattro punti e lo manteniamo fino alla fine. E' finita, abbiamo vinto una partita non adatta ai deboli di cuore.
Una partita vinta con merito ma, se il risultato era di segno opposto, non c'era nulla da eccepire.
Partita vinta coi nervi, perché non la si voleva perdere. Tutti bravi, avversari molto corretti, arbitri che hanno fatto pochi errori e mai a senso unico.
Un bravo all’interprete principale di questo thriller che sembrava scritto da Brian De Palma, Rocco Palazzo. Un interpretazione convincente, con tanto di balletto, punti (ventisette) ed urla di arrabbiatura e di gioia.
Proprio adatto a prendere il posto di Jack Nicholson (nella foto) in un remake del film Shining del compianto Stanley Kubrik.
Una partita brutta e bella allo stesso tempo. Complimenti ai due coach che sembravano giocassero a scacchi, non a basket. Mossa, contro mossa. Nel Solofra oltre ad uno splendido Fioretti, 33 punti e giocate raffinate, un Liucci dalla regia lucida, Giuliani poco in campo ma con la solita classe.
Nel CTR LA CASCINA un bravo a tutti, da Manzotti a Venuto specialmente per la difesa, ad Albanese che nonostante la caviglia gonfia che lo limitava nella corsa ha dato un grosso contributo, a Marin, impreciso all’inizio, una buona difesa in tutta la partita, e determinante alla fine dell’ultimo quarto e in tutto il supplementare.
Un bravo particolare e sentito a Lino Durante, che ha stretto i denti ed ha dato il suo apporto. Un bravo anche a Sassano e Genovese, anche se da questi due io mi aspetto molto di più. Sono l’anima senisese della squadra, devono metterla in campo.




